domenica 25 agosto 2013

Aelita Andre, enfant prodige a soli sei anni

Sorprendentemente, mi capita non di rado che qualche amico e seguace di Svirgolettate, mi segnali un articolo o un evento che in qualche modo possa spingermi a raccogliere le idee ed enunciare le mie considerazioni a riguardo.

Particolarmente curioso è stato quanto accaduto nel corso delle ultime 24 ore, poiché Leonardo e Roberto, a differenza di poco tempo, hanno pubblicato sulla mia bacheca di Facebook, due differenti articoli, entrambi però aventi due oggetti in comune: l’arte e il mercato legato ad esso.

Scrutando e leggendo i due suggerimenti, per quanto sia rimasto piacevolmente colpito dall’articolo postami da Leonardo, che analizzava nel dettaglio il progetto MAI di Marina Abramovic, artista della quale ho già discusso per la sua performance al MoMA nel 2010, The Artist is Present, mi ha letteralmente divorato dalla curiosità l’imbeccata di Roberto circa una giovane bambina, artista affermata e quotata già all’età di sei anni.

La piccola Aelita Andre all'opera.
La bambina australiana di genitori russi, rivela già dal suo nome un’eleganza non indifferente: Aelita infatti è uno dei primi kolossal sovietici degni di nota; film muto fantascientifico del 1924, diretto da Protanazov, su storia di Tolstoj. E già il suo nome lascerebbe intendere il forte senso di attaccamento alla terra dei due emigranti russi in Australia, dove la piccola avrebbe, su direttiva del padre, intrapreso la carriera di pittrice –inconsapevole – già dall’età di 9 mesi.

Aelita Andre, che oggi ha sei anni – è nata nel 2007 – da cinque dipinge quadri dal gusto estremamente pollockiano e nel complesso astratto, equilibrati nel colore e nella composizione, un pugno di caos colorato sulla tela vergine. Una passione, quella della piccola, nata casualmente seguendo l’orma della mamma, pittrice anch’essa e spinta sino all’estremo da suo padre, che già dalle sue prime opere, aveva carpito le potenzialità della piccola.

A. Andre, Asteroid, 2010, pittura su tela. 
Lo stesso, che ha fortemente permesso che la piccola potesse esporre le sue opere in giro per il mondo, alimentando attorno al mito della bambina enfant prodige, un mercato dell’arte non indifferente né sottovalutabile: basti pensare che i dipinti di Aelita, sono quotati tra i 5.000 ed i 150.000 dollari e ad oggi vengono esposti in gallerie di tutto rispetto e partecipano a mostre rinomate in tutto il globo.

Per un piccolo excursus storico-artistico della piccola Aelita, al fine di poter dimostrare quanto appena asserito, basta segnalare che la bimba ha goduto di una notevole fortuna critica, esponendo ad Hong Kong nonché in Australia a Melbourne nel 2009 e nel 2010; alla Biennale di Chianciano ed all’Agora Gallery di New York nel 2011 e nel 2012; ed ancora a Melbourne ed alla Biennale di Londra, nel 2013.

Considerato quindi accertato che l’arte della pittrice naviga i diversi mercati dell’arte, provando a cercare quel quid che ha permesso il suo clamoroso successo, esso sicuramente non è individuabile in una qualunque sorta di talento: definire l’operato della piccola pittrice con l’aggettivo talentuoso, risulterebbe infatti alquanto azzardato, considerando che, come già dichiarato da diversi critici e giornalisti che hanno trattato l’argomento, la bambina in fondo non fa altro che eseguire quanto la maggior parte dei bambini fanno in presenza di un foglio bianco: prendere il colore e lasciarlo andare, scarabocchiare, e creare figure indistinte senza la minima idea compositiva; anche quando alla fine, come anzidetto, l'opera sembra costruita ad hoc: ma questo è sempre, solo un caso fortuito.

In fondo Aelita è solo una bambina; probabilmente sarà solo il tempo a rivelarci se quelli che oggi sono l’istinto e la voglia di esprimersi  della piccola artista, (che per certi versi ricorda molto la storia già raccontata di Pamela Bianco, enfant prodige degli Anni Venti), domani saranno individuabili in un talento innato ed in una professionalità encomiabile.
Intanto, nell’attesa di poter verificare quanto presupposto, invito a guardare i suoi Artworks, sul suo sito ufficiale: http://www.aelitaandre.com.

A. Andre, Pangea, 2010, acrilico e materiali misti su tela. 

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